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Il nutrizionista

La Dottoressa Silvia Rossi, Specialista in Scienza dell’Alimentazione e Nutrizione Umana, ha selezionato per noi le domande più frequenti dei nostri consumatori a proposito di latte e formaggi.

La dottoressa rimane comunque a vostra disposizione per rispondere ad altri eventuali dubbi o curiosità riguardanti l’educazione alimentare.

Il latte è un alimento completo?

Un alimento può essere definito completo quando contiene, nelle giuste proporzioni, tutti i nutrienti di cui abbiamo bisogno così da poter rappresentare l’unico alimento della dieta. Il latte assolve a questa funzione solo per il neonato della stessa specie ed in seguito all’allattamento la dieta deve essere integrata con altri alimenti.

Il latte è comunque l’alimento che più si avvicina a questa definizione. La sua ricchezza in proteine di elevato valore biologico, zuccheri, grassi , calcio e alcune vitamine ne fanno infatti un ottima sorgente nutrizionale che si completa, ad esempio, con cereali, frutta e verdura.

Le proteine del latte sono buone quanto quelle degli altri alimenti di origine animale?

Il latte contiene proteine di ottima qualità nutrizionale inferiore solo a quella delle proteine dell’uovo. Contengono infatti tutti gli amminoacidi essenziali necessari per la costruzione dei tessuti corporei e che noi dobbiamo introdurre con gli alimenti non essendo in grado di sintetizzarli. La presenza del latte migliora quindi notevolmente la qualità proteica della dieta risultando particolarmente importante nel periodo dell’accrescimento, caratterizzato da un più alto fabbisogno di proteine.

Il latte è un alimento digeribile?

La digeribilità dei nutrienti del latte è molto elevata. La sua digestione è inoltre favorita dalla diluizione in acqua o acqua ed orzo o dalla contemporanea assunzione di cereali e derivati.

Cosa succede al latte quando lo si fa bollire?

Le moderne tecnologie permettono un trattamento termico del latte ad elevate temperature senza incidere in maniera sostanziale sulle proprietà nutritive.Il trattamento UHT,ad esempio, consiste nel sottoporre il latte a temperature di circa 140°C per soli tre secondi garantendo cosi il risanamento igienico ed il mantenimento di un elevato valore nutrizionale.E’ importante,al contrario, evitare ripetuti trattamenti per questo diventa fondamentale conoscere la storia del latte e le sue origini.

L’ebollizione casalinga del latte è comunque sconsigliata in quanto il latte che troviamo in commercio ha subito un trattamento che ne garantisce la salubrità. Può quindi essere tranquillamente consumato leggermente riscaldato o freddo.

Se non si beve latte da molto tempo è possibile ricominciare a farlo senza problemi?

Assolutamente si. E’ però importante ricominciare a piccole dosi in modo da fornire al nostro organismo il tempo necessario alla sintesi delle lattasi , gli enzimi che digeriscono il lattosio, lo zucchero del latte, e che si riducono nel caso in cui il latte non venga più consumato. Ad esempio si potrebbe ricominciare con un cucchiaino o due per qualche giorno, e aumentare poi gradualmente le quantità.

Il latte fa ingrassare?

Nessun alimento di per sé fa ingrassare se inserito all’interno di un’alimentazione variata ed equilibrata.
Una tazza di latte apporta in media 130 Kcal che appaiono minime se paragonate al fabbisogno calorico giornaliero che è di circa 2500 Kcal per l’adulto di riferimento con attività fisica leggera.

Consumare latte, ad esempio a colazione o agli spuntini, non solo non fa ingrassare ma aiuta ad equilibrare l’intera giornata evitando di accumulare una fame che altrimenti spingerebbe a consumare pasti eccessivi e scorretti.

Quanto latte è consigliabile che consumi un bambino?

L’importanza del latte nella dieta del bambino è dovuta in particolar modo alla sua ricchezza in calcio, vitamine del gruppo B e proteine di elevato valore biologico, nutrienti il cui fabbisogno aumenta nel periodo dell’accrescimento. Si consigliano 3-4 bicchieri di latte al giorno, consumato così come tale o come ingrediente di frullati, purè o sformati.

Il latte contiene molto colesterolo?

Il contenuto in colesterolo è minimo. Una tazza di latte contiene infatti circa 28mg di colesterolo, se intero, 18mg se parzialmente scremato e 5 mg se scremato. Considerando che per il soggetto sano si raccomanda un apporto di colesterolo con gli alimenti non superiore a 300mg al giorno si capisce che bere latte, specialmente se parzialmente scremato o scremato, influenzi di poco l’ apporto dietetico di colesterolo.

La donna in menopausa quanto latte può bere?

Un consumo di 3-4 bicchieri al giorno, suddivisi tra prima colazione e spuntini, può essere sufficiente a garantire un adeguato apporto di calcio, minerale molto importante in questo periodo della vita della donna caratterizzato da un maggior rischio di osteoporosi. E’ infatti dimostrato che il calcio della dieta previene questa patologia proteggendo dalla perdita di tessuto osseo.

Una corretta prima colazione può essere rappresentata da una tazza di latte?

La presenza del latte è importate nella prima colazione ma deve essere accompagnata da una buona fonte di zuccheri complessi in grado di saziarci fino al pasto successivo. Esempi di colazioni complete sono latte e fette biscottate o latte e biscotti secchi o ancora latte e cornflakes.

Quali minerali contiene il latte?

Il latte, così come i suoi derivati, rappresenta la migliore fonte alimentare di calcio, facilmente assimilabile grazie anche alla presenza del lattosio. Una tazza di latte fornisce da sola circa un terzo del fabbisogno giornaliero di calcio. Questo minerale è inoltre presente in un rapporto con il fosforo che è simile a quello delle nostre ossa nel periodo dell’accrescimento e ciò rende il latte particolarmente importante per ragazzi e bambini. Altri minerali presenti in quantità minori sono il
potassio, il magnesio, il sodio, lo zinco ed il silicio.

Quali vitamine contiene il latte?

Le vitamine maggiormente rappresentate sono quelle del gruppo B, in particolare la vitamina B2, coinvolta nel metabolismo dei vari principi nutritivi.

In modeste quantità troviamo la vitamina D, importante per la salute delle ossa, e la vitamina A, fondamentale per molte funzioni del nostro organismo tra cui la vista, l’accrescimento e la riproduzione.

Le caratteristiche nutrizionali dei formaggi sono le stesse del latte?

I formaggi rappresentano una sorta di concentrato del latte. Contengono quindi gli stessi nutrienti ma in concentrazioni maggiori fornendo in questo modo un ricco apporto energetico. Vanno quindi considerati come un secondo con cui sostituire a volte carne o pesce e non come un contorno.

I formaggi sono alimenti digeribili?

Si tratta di alimenti molto digeribili grazie anche alla degradazione del lattosio e delle proteine che ha luogo nel corso della loro lavorazione.

Quali sono i formaggi più magri?

In generale i formaggi freschi sono più magri dei formaggi secchi per il loro maggiore contenuto in acqua.

Tra essi sicuramente la ricotta è uno dei formaggi maggiormente leggeri . E’ infatti prodotta a partire dal siero del latte ovvero dal liquido che si ottiene dopo coagulazione del latte e che contiene acqua, lattosio, vitamine e proteine idrosolubili ma pochissimi grassi.