Umbria
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Superficie:

8.456 kmq

Abitanti:

840.000

Densità:

99 abitanti/Kmq

Capoluogo:

Perugia (158.300 abitanti)

Capoluoghi:

Terni (107.700 abitanti)

Altri comuni:

Assisi, Norcia, Foligno, Orvieto, Todi, Spoleto, Città di Castello

Confini:

Marche a nord-est, Toscana a ovest, Lazio a sud

Monti principali:

Vettore (2448 m)

Laghi principali:

Trasimeno (128 Kmq), Piediluco (1.5 Kmq)

Fiumi principali:

Tevere (405 Km), Nera (116 Km)

Umbria

La storia in breve

L’Umbria è stata sempre considerata la terra dei Santi (S. Francesco, S. Rita, S. Chiara) ma è stata anche teatro delle gesta di personaggi coraggiosi, la cui eco è giunta ben oltre i confini territoriali. Ancora oggi passeggiando tra le città e i borghi medievali umbri (Perugia, Assisi, Gubbio, Città di Castello, Trevi ecc.) si ha la possibilità di respirare l’atmosfera di spiritualità legata alla presenza di numerosi conventi, chiese ed abbazie e quella un po’ cupa, tipicamente medievale, che infondono le imponenti cinte murarie, torri e fortificazioni.

Prima di sottomettersi (nel XIV secolo) al potere dello Stato Pontificio, l’Umbria è stata testimone ed ha risentito della profonda dicotomia tra il potere temporale esercitato dalla Chiesa e quello anelato dai Comuni prima e dalle Signorie poi (di cui, tra l’altro, restano evidenti testimonianze nella Rocca Paolina di Perugia). Per questo motivo, dal XIV secolo in poi, l’Umbria pur non rivestendo una rilevante importanza economica, ha continuato ad essere uno dei più vivaci luoghi di sviluppo culturale e religioso della penisola, come testimoniano i numerosi resti architettonici ed il patrimonio artistico raccolto nella Galleria Nazionale dell’Umbria. La presenza di uomini di Chiesa, dell’alta Borghesia e di ricchi signorotti, finì però per oscurare quella non meno importante del volgo e dei contadini, la cui cultura trovò così testimonianza nei modi di dire, nelle usanze, nei costumi e nei dialetti, insomma, per usare una sola parola, nel folclore.

Le ricorrenze legate all’arte popolare degli Umbri sono numerosissime, e molte sono quelle che rivivono ogni anno nella rivisitazione storica di eventi religiosi, culturali e civili (es. Corsa dei Ceri di Gubbio).